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Psicoterapia

Gruppi di Psicoterapia a cura del nostro team di Psicologhe e Psicoterapeute.

 TEORIA POLIVAGALE E DCA

La Teoria Polivagale, sviluppata da Stephen Porges, offre una chiave di lettura innovativa per i Disturbi del Comportamento Alimentare interpretandoli non solo come disturbi psichiatrici, ma come risposte adattative di un sistema nervoso autonomo (SNA) disregolato a causa di traumi o stress cronico. Secondo questa teoria, il nostro sistema nervoso risponde alle sfide ambientali attraverso tre rami gerarchici che influenzano direttamente il comportamento alimentare: Sistema Ventro-vagale (Sicurezza e Connessione): È lo stato di calma e socialità. Quando è attivo, la digestione è regolare e il rapporto con il cibo è equilibrato. Sistema Simpatico (Attacco o Fuga): Si attiva in caso di pericolo percepito. Porta a iper-vigilanza, ansia e impulsività, può manifestarsi con abbuffate compulsive, esercizio fisico frenetico come tentativo di scaricare l'energia in eccesso. Dorso-vagale: (Spiaggiamento o Freezing): È la risposta di difesa più antica, legata allo spegnimento. Può portare a stati di intorpidimento, dissociazione e ritiro sociale, è spesso associato alla restrizione estrema, dove il corpo "si spegne" per sopravvivere a un dolore molto acuto e profondo. L'approccio basato sulla teoria polivagale mira a spostare l'attenzione dal controllo del cibo alla sicurezza del sistema nervoso. I principi cardine, ovvero la gerarchia autonomia, la neurocezione e la co-regolazione ci guidano verso la affascinante relazione tra biologia e mente.

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 L'acronimo TMI-DCA si riferisce all'applicazione della Terapia Metacognitiva Interpersonale (TMI) per il trattamento dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA). La Terapia Metacognitiva Interpersonale è un modello di psicoterapia, nato originariamente per i disturbi di personalità, che viene adattato specificamente per affrontare le complessità dei disturbi alimentari. L'approccio si basa su alcuni concetti chiave: Coping Maladattivo: Il disturbo alimentare viene visto come un tentativo disfunzionale di rispondere a bisogni sani (come il bisogno di regolazione emotiva o di autonomia) all'interno delle relazioni. Funzionamento Schema-Dipendente: Il sintomo alimentare è spesso mantenuto da schemi interpersonali rigidi che influenzano il modo in cui il paziente vede se stesso e gli altri. Miglioramento della Metacognizione: L'obiettivo è aiutare il paziente a riconoscere i propri stati mentali e a comprendere il legame tra emozioni, pensieri e il comportamento alimentare sintomatico. E' molto importante lavorare sui cicli interpersonali disfunzionali e raggiungere una visione di se concreta e funzionale nel qui ed ora

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 Gruppo "Corpo”:

nel contesto dei Disturbi del Comportamento Alimentare (DCA) riguarda interventi terapeutici, cognitivo-comportamentali, mirati a riabilitare la relazione tra la persona e la propria immagine corporea. Nei DCA, il corpo viene spesso vissuto con dispercezione, sentimenti negativi o come un nemico da controllare.  L'obiettivo principale è ridurre l'insoddisfazione corporea, diminuire i comportamenti di controllo ed accogliere il proprio schema corporeo. Il gruppo offre uno Spazio sicuro dove si condividono le emozioni correlate, riducendo la vergogna e il senso di isolamento, permettendo di trovare validazione e supporto reciproco. E' fondamentale far entrare il corpo in terapia comprendendo il suo disagio, stimolando il paziente con delle esposizioni sia interne che esterne alla struttura, sino a rendere il corpo parte integrante del percorso di guarigione

Seduta dalla psicologa
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